Offerte mutui Dicembre 2016

Le migliori offerte di mutuo Dicembre 2016.
Le migliori proposte di mutuo a tasso fisso di dicembre registrano una situazione di stabilità rispetto a novembre. Per il secondo mese di fila, infatti, lo scenario è pressoché immutato. Le uniche variazioni da annotare sono quelle per i mutui a 10 anni: il TAEG infatti è sceso dall’1,41% al 1,34% senza però incidere sulla rata mensile. Stesso discorso anche per i mutui a 20 anni: il TAEG diminuisce dall’1,72%, di novembre, all’1,65% di questo mese. Per le restanti durate non si registrano novità.

DURATA TASSO FISSO   RATA    ISC*
10 anni          1,10%          € 880   1,34%
20 anni          1,50%          € 483   1,65%
30 anni          1,70%          € 355   1,89%
* Indice Sintetico di Costo

Per le proposte di mutuo a tasso variabile, l’Euribor resta sempre abbondantemente sotto zero e la situazione a dicembre è identica a quella registrata a novembre. Si attendono le prossime mosse, che dovrebbero arrivare nella riunione di questo mese della BCE, per vedere cosa succederà ai tassi d’interesse.

DURATA TASSO VARIABILE  RATA    ISC*
10 anni             0,64%             € 860    0,85%
20 anni             0,83%             € 452    0,95%
30 anni             0,88%             € 316    0,98%
* Indice Sintetico di Costo

Lo scenario è immutato per le proposte di mutuo a tasso variabile con CAP: stazionari i tassi su tutte le offerte tranne le quasi impercettibili diminuzioni sul costo della rata da rimborsare per i mutui a 15 e 20 anni e sul TAEG per i mutui a 30 anni. Il tetto massimo (CAP) è fissato a 3,90% per tutte le durate, eccetto per i mutui a 10 anni (2,55%).

DURATA TASSO VARIABILE RATA TASSO MAX (CAP) ISC*
10 anni             1,15%            € 883        2,55%         1,50%
20 anni             1,43%            € 441        3,90%         1,64%
30 anni             1,43%            € 306        3,90%         1,61%
* Indice Sintetico di Costo

Continua a leggere...

IMMOBILI: ISTAT, NEL II TRIMESTRE 2016 CRESCITA DELLE COMPRAVENDITE +20,6%

Le convenzioni notarili di compravendita per unita’ immobiliari (194.620) accelerano la crescita, segnando un +20,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo il +17,9% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Questo risultato positivo riguarda tutti i comparti immobiliari e l’intero territorio. Lo rende noto l’Istat. Il mercato immobiliare ha iniziato la sua ripresa in modo piu’ regolare dal secondo trimestre del 2015 (+6,2%); il minimo storico era stato raggiunto nel quarto trimestre del 2012 (-25,7%), anno in cui le variazioni sono state fortemente negative in tutti i trimestri. A crescere di piu’ nel secondo trimestre dell’anno in corso sono stati i trasferimenti di unita’ immobiliari ad uso abitazione ed accessori (+20,9% su base annua) ma l’incremento e’ consistente anche per quelli di unita’ ad uso economico (+15,3%). Il 93,9% delle compravendite riguarda immobili ad uso abitativo ed accessori (182.801), il 5,5% quelli ad uso economico (10.726) e lo 0,6% unita’ ad uso speciale e multiproprieta’ (1.093). Il trend delle compravendite di abitazioni risulta omogeneo nelle diverse ripartizioni geografiche mentre per gli immobili ad uso economico e’ stato molto intenso al Sud (+23,9%) e nelle Isole (+23,7%) e piu’ rallentato nelle regioni centrali (+4,7%).

Continua a leggere...

Tassi dei mutui ai minimi storici.

Continua il momento positivo per chi deve stipulare, rinegoziare, surrogare un mutuo, con i tassi che registrano un nuovo minimo storico. Un esempio concreto: per un mutuo di 120 mila euro, durata 20 anni, i migliori spread si posizionano ad ottobre 2016 attorno all’1% per i mutui a tasso variabile ed allo 0,90% per i mutui a tasso fisso.

Continua a leggere...